Di carne e sangue
Di carne e di sangue, passioni e sentimenti, vita quotidiana e seccature, amici e letture e passeggiate e sguardi e sorrisi e dolori e gioie … bevo sempre un po’ d’acqua quando mi metto a letto di sera, acqua e melatonina e pensieri e qualche tristezza. Non amo parlare molto la mattina quando mi sveglio. Il passaggio deve essere graduale, dal sonno alla veglia piano senza bruschi passaggi. Amo il vento di tramontana quando ti sferza la pelle, lo scirocco che te la lascia umida … mio adorato, di sangue e di lacrime son fatta io, come tutti. Qui davanti a un monitor sono Giulia, quella che scrive di sè, quella che scrive ora e qui solo per te. Ma non è tutto. Leggi dietro le righe, adorato. No, non è tutto.
Ci sono poi i giorni come questo, quando tutto si rimette in discussione. I blog … i blog … ma che ci faccio io qui? E perché? A recitare la mia vita on line quasi avesse bisogno di repliche, quasi che non bastasse a se stessa! Non argomenti alti, no. Nessuna grande altezza. Qualche bassezza qua e là … giusto per gradire. Altro che chiese, adorato, altro che chiese … Mi chiedo se non sia ridicolo tutto ciò. Che sia ridicolo, davvero?
mia adorata. ci sono giorni e giorni. ci sono passioni nascoste sotto una patina asettica. ci sono pretese di razionalità che nascondono il fatto che la vita è tutt’altro che razionale. ci sono mezzi e mezzi per fare e disfare. Nella parola o nella scrittura c’è un diaframma: non si è mai delle repliche. o forse lo si è. ma non sarà mai tutto. e soprattutto non credo nelle bassezze o nelle altezze, anzi ormai non credo più… insomma, ci sono giorni e giorni. mia adorata, vorrei abbracciarti per non dire niente
… vorrei che avessi potuto farlo! Un bacio.
Tua Giulia.